Vannoni è pro sperimentazione (sui malati)

Del metodo Stamina ne ho parlato molto a lungo in vari articoli: dall’esplosione della vicenda, al parere scientifico della Commissione di Sanità, fino alla recente decisione, da parte del TAR, di rimettere tutto in discussione: una vera e propria telenovela che, specie quando si parla di malati, non dovrebbe aver senso di esistere.

Negli ultimi giorni sta avendo diffusione virale un articolo in cui Stefano Fuccelli, Presidente del Partito Animalista Europeo, accusa Telethon di non aver raggiunto, nonostante la grande quantità di fondi, alcun risultato nella lotta alle malattie genetiche e, soprattutto, di essersi schierata contro Stamina, influenzando e determinando la composizione della Commissione di Sanità che doveva dare un giudizio su tale metodo.

La prima di queste accuse è facilmente contestabile anche semplicemente guardando il sito della Fondazione stessa, mentre la seconda, come già spiegato, non ha ragione d’essere dal momento che la scienza non ha colori o bandiere di sorta.

A queste dichiarazioni sono seguite polemiche e risposte anche sui social network e in uno di questi threads ha risposto anche lo stesso Davide Vannoni:

Caro Stefano, ti ringrazio per la battaglia che stai facendo accanto alle famiglie dei bimbi e degli adulti che vogliono accedere alle cure compassionevoli di Stamina.

Fin qui nulla di nuovo. Vannoni però prosegue:

Inoltre ribadisco che concordiamo sul fatto che iniettare cellule staminali umane nei topi per capire che effetto fanno sia solo un modo per far girare denaro a spese di altri esseri viventi a cui sono impartite inutili sofferenze.

A parte la consueta visione complottistica per cui ogni ricerca, ogni studio e ogni progetto servono solo per far arricchire qualcuno (il che non significa che non capiti) e mai per giungere a una scoperta o avvicinarsi a una cura, lascia stupiti il suo lapidario scagliarsi contro la sperimentazione animale, giudicata inutile scientificamente e moralmente deplorevole. Concetto chiarito anche più avanti:

Le cellule staminali umane sono già disponibili per creare una grande varietà di nuovi tessuti specifici su cui fare esperimenti preclinici e che, oltre a essere veramente predittive delle reazioni della nostra specie a nuove molecole, porrebbero finalmente fine alla dolorosa vivisezione di altre vite.

Sembra, a dir la verità, paradossale sentir parlare di “vivisezione” e “non predittività” del modello animale chi, pur non laureato in materie scientifiche, sta proponendo al mondo un metodo mai studiato, mai validato e che non ha dato risultati minimamente significativi.

Ed è ancora più strano il fatto che venga fatto un plauso a Fuccelli per per la ricerca di metodi alternativi (“Spero che riuscirai nella tua battaglia che non è finalizzata a fermare la ricerca, ma a trovare modelli alternativi all’animale”) quando a finanziare e promuovere progetti per lo sviluppo di modelli non animali sono stati, per la stragrande maggioranza dei casi, proprio quegli Istituti di ricerca contestati per l’utilizzo anche degli animali nelle proprie ricerche.

Considerato che le cellule staminali ottenute da Vannoni non sono state testate in alcun modo, verrebbe ironicamente da chiedersi se i modelli alternativi all’animale su cui “sperimentare” questo tanto chiaccherato metodo Stamina non siano proprio i bambini malati.

E di ironico o divertente non c’è davvero nulla.

Federico Baglioni

@fedeBaglioni88

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Sono autore di articoli e libri di divulgazione scientifica, organizzo eventi scientifici e sono fondatore di Italia Unita Per La Scienza e 06Scienza. Mi trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

One thought on “Vannoni è pro sperimentazione (sui malati)

  1. E’ un cialtrone, discorso chiuso.

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