Uso terapeutico della cannabis: qualche chiarimento

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:

Cannabis, marijuana, canna, Thc, canapa, spinello. Questi termini vengono a volte usati come sinonimi e interscambiati, ma hanno significati diversi. Cerchiamo di fare chiarezza. La cannabis o canapa è la pianta da cui si può estrarre la marijuana, insieme di composti, il cui componente principale è il Thc (delta-9-tetraidrocannabinolo). Compreso questo, c’è un altro punto su cui si fa spesso confusione: fumandosi una canna non si assumere un farmaco.

Come spiegato dal Dott Vittorio Guardamagna dell’IEO di Milano, per avare un effetto terapeutico dalla cannabis è necessario bilanciare correttamente i vari componenti: il Thc infatti è responsabile dell’effetto psicoattivo e farmacologico, mentre un altro componente, il Cbs (cannabidiolo) serve a tamponare l’effetto del Thc e vi sono numerosi altri composti che servono a ottenere un buon effetto farmacologico.

Qual è la terapia migliore? A differenza di quanto si possa pensare, fumare una canna non è il modo migliore per avere un effetto terapeutico perchè fumando si ha la dispersione di buona parte delle molecole, decisamenta più consigliata l’assunzione è dell’estratto in olio. Dove sono i problemi? Il primo è che non ci sono molte evidenze scientifiche. Gli studi sono pochi e per questo motivo al momento i trattamenti sono indicati solo il caso di dolore cronico, nausea e di malati che stanno effettuando la chemioterapia. Il secondo problema, come accennato, è poter garantire un adeguata qualità del prodotto, che consiste quindi nell’avere piante con contenuti standard. Attualmente questo non è disponibile da nessuna parte e l’unica azienda autorizzata a produrre è l’olandese Bedrocan che sta investendo da tanti anni sui programi di produzione.

 Nel 2014, però, anche lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze è stato autorizzato a produrre cannabis terapeutica da fornire alle farmacie italiane. La produzione e commercializzazione della cannabis terapeutica non va banalizzata, perché per trattamenti adeguati sono necessarie qualità specifiche che sono in pochissimi a poter garantire. La strada per le cure a base di cannabis è perciò ancora agli inizi e si spera che possa proseguire velocemente, fino alla diffusione capillare dei trattamenti, quando ritenuti validi a livello scientifico.

@FedeBaglioni88
Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Scrivo su testate come OggiScienza, Wired e Today, faccio divulgazione scientifica nelle scuole, nei musei e nei festival e sono fondatore e coordinare del movimento culturale Italia Unita Per La Scienza. MI trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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