Malattie del viaggiatore: ecco le più comuni

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:
Con l’estate alle porte chi non sogna di fare un viaggio in un paese “esotico”? Spostarsi in luoghi lontani porta con sè il rischio di contrarre infezioni. E’ importante quindi partire informati e vaccinarsi, ove richiesto. LAssociazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (Waidid) ha cercato di fare il punto sull’argomento: le malattie, infatti, sono tante, diverse e non hanno tutte la stessa pericolosità e diffusione.

Quali sono i luoghi più pericolosi per la salute? Sicuramente l’Africa, anche se con variazioni: se nella zona sub-sahariana il rischio più grande è la malaria, nel Nord Africa bisogna fare più attenzione alle infezioni intestinali di tifo, epatite A e colera. Altre zone a rischio sono sicuramente il Sud Est Asiatico, dove prevalgono infezioni intestinali, e l’America del Sud dove il rischio riguarda, oltre a Zika, anche dengue e chikungunya: tutte malattie virali trasmesse da zanzare.

Come prevenire le principali malattie? La Malaria è una malattia provocata da un parassita (protozoi del genere Plasmodium) che causa un milione di morti all’anno e mette a rischio circa il 40% della popolazione mondiale. Endemica in molte zone di Africa, Asia e America Latina, presenta sintomi diversi a seconda della specie che causa l’infezione. Generalmente vanno dal mal di testa a diarrea e vomito, con febbre, ma diventa letale quando vengono distrutti i globuli rossi, fenomeno che provoca anemia e insufficiente irrorazione di organi vitali. I sintomi, inizialmente molto simili a quelli di una normale influenza, compaiono generalmente dopo 7-14 giorni dalla puntura il che significa che è fondamentale una strategia di prevenzione, anche perché purtroppo non esiste ancora un vaccino. Grande attenzione quindi va data alla profilassi antimalarica, che consiste sia in semplici procedure per limitare le punture (come l’uso di zanzariere) o un trattamento farmacologico da iniziare prima di andare nella zona a rischio; bisogna però considerare che esistono ceppi resistenti ai farmaci e che il trattamento sarà diverso in basa alla specie che si vuole combattere.

L’Epatite A, è una malattia del fegato causata dal virus A. Si contrae dall’ingestione di cibo e acqua contaminata o per contatto e provoca ogni anno circa 100.000 morti, anche se molti di coloro che la contraggono non presentano particolari sintomi. I sintomi principali,che possono comparire da 2 a 6 settimane dopo l’infezione, sono febbre, nausea, vomito e pelle gialla. Fortunatamente per questa malattia, molto diffusa, esiste un vaccino estremamente efficace che protegge il vaccinato al 99% e per tutta la vita.

Molto pericolosa è la Febbre Gialla, provocata da un virus a RNA che viene trasmessa da zanzare (viene chiamata anche tifo itteroide, da non confondere con il tifo o febbre tiofoide, malattia diffusa in tutte le zone con scarse condizioni igieniche). La maggiorparte delle infezioni provoca sintomi abbastanza lievi, come febbre, brividi e mal di schiena, ma nel 20% ( in rari casi anche l’80%) è mortale . Anche per questa malattia esiste un vaccino efficace che protegge per almeno dieci anni e che è addirittura obbligatorio per quei paesi che si ritengono “infetti”.

Sul sito del Ministero della Salute è possibile consultare le vaccinazioni necessarie a seconda del paese di destinazione.

@FedeBaglioni88

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Sono autore di articoli e libri di divulgazione scientifica, organizzo eventi scientifici e sono fondatore di Italia Unita Per La Scienza e 06Scienza. Mi trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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