La zanzara OGM per sconfiggere la malaria

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:

Una zanzara OGM per sconfiggere la malaria.

Questa è la strategia di un gruppo di ricercatori dell’Università della California, che è riuscito a inserire nel DNA della zanzara un gene per anticorpi contro la malaria. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista PNAS (“Proceedings of the National Academy of Sciences”).

Il principale vettore dell’infezione della malaria (un “plasmodio”) in Asia è la zanzara A. stephensi, che diffonde il patogeno attraverso la puntura e la sua immissione nel flusso sanguigno. Per questo motivo un gruppo di ricercatori ha cercato di impedire il trasferimento sulla zanzara, ingegnerizzandola.

Si è così riusciti a inserire in una zona molto precisa del DNA i geni che codificano per anticorpi antimalaria e quelli per una proteina che rende gli occhi della zanzara rosso fluorescente, in modo che le zanzare “trasformate” siano facilmente riconoscibili. La mutazione è stata molto precisa e “mantenuta” con successo, grazie a una nuova tecnica di modifica genetica chiamata CRISPR-Cas9 (fonte e dettagli su LeScienze.it).

Ora questa nuova arma andrà verificata con sperimentazioni in campo. “Abbiamo compiuto un passo avanti significativo – ha spiegato Anthony James, tra gli autori dello studio – ora sappiamo che il gene funziona”, ha spiegato James. “Le zanzare che abbiamo creato non sono il risultato finale, ma sappiamo che questa tecnologia permette di creare in modo efficiente grandi popolazioni”.

Lo studio è molto interessante, anche se Anopheles stephensi non è l’unica specie di zanzara a trasmettere la malaria. Si è però scoperto che le varie popolazioni del plasmodio responsabile della malaria (P. falciparum) in Africa, Asia e America è poco compatibile con le zanzare di altri continenti. Quindi le diverse varianti proteine “chiave” dei plasmodi sembrano essere specifiche per i recettori delle diverse specie di zanzare nelle varie parti del mondo.

Coi dati disponibili attualmente, quindi, si può parlare di un modello “a chiave e serratura”, dove plasmodi diversi infettano zanzare diverse. Un’informazione importante per combattere la malaria nelle varie parti del mondo.

@FedeBaglioni88

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Sono autore di articoli e libri di divulgazione scientifica, organizzo eventi scientifici e sono fondatore di Italia Unita Per La Scienza e 06Scienza. Mi trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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