Inquinamento nelle città alle stelle: i nuovi dati Oms

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:

L’inquinamento è 234 volte più pericoloso delle guerre, in termini di morti all’anno. Questo è il dato sconcertante del nuovo rapporto dell’Onu per l’ambiente (Unep) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Lo smog è uno dei maggiori problemi dell’era moderna e da lungo tempo si ricercano nuove strategie per mettergli un freno. Già un anno fa, si stimava che fossero circa tre milioni le persone morte prematuramente a causa dell’inquinamento, ma i nuovi dati dicono che la situazione è ancora peggiore.


Per avere un’idea del problema, l‘Oms ha stabilito dei valori soglia di PM10 (20 microgrammi per metro cubo) e PM 2.5 (10 microgrammi per metro cubo) e da un recente rapporto dell’Oms (“Preventing disease through healthy environments: a global assessment of the burden of disease from environmental risks”.) è chiaramente emerso come i dati siano particolarmente preoccupanti.

La maggioranza delle aree urbane del mondo ha livelli di inquinamento sopra i livelli soglia. Come scritto su Today, su quasi 800 aree urbane nel mondo circa l’80% ha livelli di inquinamento sopra i limiti. Se nei paesi sviluppati sono circa metà delle città con livelli oltre la soglia, nei Paesi in via di sviluppo la percentuale arriva addirittura al 98%. La peggiore tra le megalopoli è Delhi, i cui livelli arrivano a 240 microgrammi per metro cubo. anche l’Italia, però, non scherza, con picchi di PM10 che a Torino e Milano hanno raggiunto rispettivamente 39 e 37 (dettagli su LeScienze.it).

Cosa dice il nuovo rapporto? In realtà nulla di particolarmente nuovo, anche se rende ancor più l’idea di quanto sia grave il problema. Si calcola infatti che l‘inquinamento uccida circa 7 milioni di persone all’anno e più in generale che addirittura oltre 12 milioni di morti siano da ricondurre a condizioni ambientali degenerate. Vi sono anche molte altre condizioni legate all’inquinamento e molto gravi, come la mancanza di acqua potabile, l’esposizione all’amianto, i danni da piompo e i disastri naturali.

Non tutto, comunque, è negativo. Dalle ultime stime del rapporto, vi sono stati anche passi in avanti nella lotta all’inquinamento, come l’eliminazione di decine di sostanze responsabili all’assottigliamento dello strato di ozono: questo fa sì che nel 2030 ci saranno due milioni di morti in meno all’anno di cancro alla pelle e milioni di casi in meno di cataratta.

L’inversione di rotta, comunque, è ancora lontana e sarà fondamentale nei prossimi anni trovare strategie adeguate.

@FedeBaglioni88

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Sono autore di articoli e libri di divulgazione scientifica, organizzo eventi scientifici e sono fondatore di Italia Unita Per La Scienza e 06Scienza. Mi trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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