Infascelli, gli OGM e gli articoli manipolati

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Notte Con Le Stelle:

Capita di sentire spesso parlare di OGM (organismi geneticamente modificati) come prodotti che possono rivelarsi dannosi. Il più delle volte sono semplici bufale, qualche volta però vengono citati anche studi scientifici. Questo è il caso delle ricerche di Infascelli che però, dopo un’attenta analisi, si sono rivelate essere vere e proprie frodi. Cerchiamo di ripercorrere questa recente (e dolorosa) storia.

Tutta la vicenda ruota attorno alla figura di Federico Infascelli, professore ordinario di Nutrizione presso il Dipartimento di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli, che da anni studia gli organismi geneticamente modificati (OGM). La sua posizione è fortemente contraria e anche i suoi articoli si sono sempre rivelati critici nei confronti degli OGM, in particolare per quanto riguarda i mangimi usati in zootecnia. Una premessa importante è che questi sono articoli scientifici e non notizie giornalistiche, per cui i suoi articoli hanno sempre messo un po’ di scompiglio, dal momento che vanno in netto contrasto con quanto affermato dalla stragrande maggioranza degli altri articoli scientifici e in generale dalla comunità scientifica.


Come descritto su PrometeusMagazine, il primo campanello d’allarme nasce da un incontro in Senato proprio sugli OGM, avvenuto l’8 Luglio 2015, dove è lo stesso Infascelli a parlare e dov’è presente anche la Senatrice e ricercatrice Elena Cattaneo. Lo studio che Infascelli descrive, infatti, risulta carente a livello scientifico, tanto che la Cattaneo pubblica una lettera dove spiega, punto per punto, le lacune e definisce l’articolo sostanzialmente inutile per l’avanzamento scientifico.

Questo però è solo l’inizio. Numerosi articoli del gruppo di Infascelli, infatti, finiscono su Pubpeer.com, un sito dove vengono segnalate le pubblicazioni scientifiche di bassa qualità. Il risultato è sconcertante: molte immagini sono state manipolate e ritoccate, altre addirittura copiate in articoli diversi dando loro diversi significati.

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Nonostante Infascelli abbia provato a difendersi, le manipolazioni del suo gruppo di ricerca sono state confermate anche dal biologo Enrico Bucci (qui una spiegazione) e uno degli articoli di Infascelli è stato ritirato (l’articolo è stato ufficialmente dichiarato fraudolento solo recentemente). Questo dovrebbe essere solo il primo passo; in altri stati chi ha frodato è stato radiato dal proprio ordine (qui il documento) o ha perso il posto da Professore.

Come descritto su PrometeusMagazine, invece, nonostante si sia accertato che i dati erano stati manipolati intenzionalmente, le conseguenze sono state piuttosto blande: Infascelli e dieci co-autori dei suoi lavori sono stati sanzionati con un richiamo formale e con la necessità di chiedere il nulla osta ogni volta che vorranno pubblicare studi a nome dell’Università Federico II di Napoli.

Qual è il problema? Innanzitutto nessun posto verrà toccato: chi era professore rimarrà tale, potrà usare ancora fondi pubblici per produrre altri articoli (si spera non manipolati) e non perderà la posizione di prestigio guadagnata in parte con articoli truccati. Né dovrà restituire i soldi, utilizzati evidentemente in modo inadeguato.

Inoltre è un segnale molto brutto per la scienza nel nostro paese che non vede alcuna conseguenza grave verso chi froda e c’è chi giustamente si chiede “con che credibilità Infascelli terrà lezioni ed esami ai suoi studenti”.

In conclusione, la storia di Infascelli rivela come non tutti gli articoli scientifici siano purtroppo realizzati in modo corretto e che i ricercatori debbano essere i primi “controllori”, soprattutto quando si parla di temi fortemente sensibili, come gli OGM, dove si arriva a manipolare i dati per tentare di dimostrare qualcosa che i dati non possono fare.

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Scrivo su testate come OggiScienza, Wired e Today, faccio divulgazione scientifica nelle scuole, nei musei e nei festival e sono fondatore e coordinare del movimento culturale Italia Unita Per La Scienza. MI trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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