Il glifosato è cancerogeno? Il parere di Oms e Fao

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:

Dopo qualche settimana di relativa calma, torna a fare fortemente discutere il glifosato, l’erbicida accusato di essere cancerogeno e che ora è stato quasi scagionato sia dall’Organizzazione mondiale della Sanità che dalla Fao.

Cos’è il glifosato. Scoperto e introdotto in agricoltura negli anni settanta e da molto tempo l’erbicida più venduto e utilizzato al mondo. Si tratta di un diserbante non selettivo, cioè che uccide tutte le piante, tranne quelle in grado di resistergli: è questo il caso, ad esempio, di un tipo di coltura Ogm prodotto dalla multinazionale Monsanto che fino al 2001 deteneva il brevetto dell’erbicida (esistono comunque anche colture non Ogm resistenti agli erbicidi). Il suo successo è dovuto anche alla sua relativa bassa tossicità, tuttavia da qualche anno si sta rivalutando questa posizione. Come abbiamo già discusso in un altro articolo, la polemica si è accesa quando l’Iarc ha definito l’erbicida “potenzialmente cancerogeno per l’uomo”, con la possibilità che potesse favorire il linfoma non Hodgkin. Una classificazione da guardare con attenzione, perché simile al “probabilmente cancerogeno” della carne rossa: anche in quel caso non si trattava di una misura di rischio, ma di un livello di conoscenza scientifica e soldità dei dati.

Il parere dello Iarc era in effetti stato smentito dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), chiamata in causa anche perché nello stesso periodo era in scadenza l’autorizzazione quindicennale del glifosato: l’Efsa aveva affermato come fosse improbabile che il glifosato fosse tossico e cancerogeno per l’uomo, pur riconoscendo dei valori soglia da rispettare. Questa differenza di valutazione fu inizialmente attribuita al fatto che lo Iarc aveva considerato la cancerogenicità degli erbicidi globalmente e non solo del principio attivo (il glifosato), con la possibilità che a dare l’effetto tossico fosse qualcos’altro.

Nel frattempo in molti si sono mobilitati contro il glifosato e l’Ispra aveva scoperto che il glifosato era tra gli inquinanti più presenti nei cibi e acque.

Qualche giorno fa, però, sono stati pubblicati i pareri anche di Fao e Oms, che si sono allineati in maniera abbastanza chiara a quanto aveva affermato l’Efsa: improbabile che il glifosato sia cancerogeno e dosi fino a 2000mg/kg di peso corporeo non sono associate a effetti genotossici.

 


La polemica non è certo sul punto di spegnersi, ma quanto meno ci sono dati in più che potranno chiarire l’entità dell’allarme.

@FedeBaglioni88

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Sono autore di articoli e libri di divulgazione scientifica, organizzo eventi scientifici e sono fondatore di Italia Unita Per La Scienza e 06Scienza. Mi trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>