Curare i piccoli avveniva già 500 milioni di anni fa. Ecco la scoperta

Di seguito l’articolo pubblicato in originale su Today.it:

Scoperto un antichissimo organismo che si prendeva cura delle uova.

Questa scoperta è stata realizzata da due ricercatori e pubblicata su un articolo su “Current Biology”. Come descritto su LeScienze.it, infatti, la caratteristica di garantire la sopravvivenza nelle generazioni future sarebbe riscontrabile già in un antichissimo atropode del Cambriano, vissuto mezzo miliardo di anni fa: poco dopo lo sviluppo dei primi organismi pluricellulari.

La scoperta è arrivata grazie all’analisi di fossili di un “giacimento” canadese (Burgess Shale): nella parte anteriore del carapace di alcuni individui di un particolare artropode (Waptia fieldensis) è stata identificata una struttura simile a un grappolo di uova. Da analisi successive si è visto che erano veramente uova e che l’organismo aveva un preciso sistema di protezione della prole: nascondere le uova sotto il carapace.

Si tratta, secondo gli autori dello studio, della “più antica prova diretta di una creatura che si prende cura della sua prole“. Non solo: i dati mostrano che altri organismi simili dell’epoca (Kunmingella douvillei) avevano sistemi di protezione della prole, ma diversi e meno sofisticati. Si può quindi dire che le strategie per ottimizzare la crescita della prole sono comparse molto presto sulla Terra e in modo indipendente.

I risultati di questa ricerca, comunque, sono estremamente affascinanti e ci fanno capire quanto il meccanismo di difesa della prole, tipica degli animali moderni, sia nato almeno 500 milioni di anni in organismi che reputiamo, forse a torto, tremendamente “semplici”.

@FedeBaglioni

Federico Baglioni

About Federico Baglioni

Biotecnologo curioso, ho frequentato un Master in giornalismo scientifico a Roma. Scrivo su testate come OggiScienza, Wired e Today, faccio divulgazione scientifica nelle scuole, nei musei e nei festival e sono fondatore e coordinare del movimento culturale Italia Unita Per La Scienza. MI trovate su YouTube, G+, Facebook e @FedeBaglioni88

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